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Over Optimization da Link?

Le penalizzazioni da “sovra-ottimizzazione” per alcuni SEO sono un fatto, per altri un mito: come sempre in questi casi (in assenza di una paola definitiva da parte di Google) sarà impossibile raggiungere una qualche certezza.

Di sicuro negli ultimi due/tre mesi i SEO più esperti ed attivi stanno osservando un fenomeno difficile da non ricondurre a una qualche forma di sovra-ottimizzazione: i siti che hanno effettuato campagne di link popularity troppo spinte, e troppo insistenti su keyword ben precise, anche a distanza di mesi dal termine dell’attività di incremento della link popularity, vedono sovente un crollo dei vari risultati dalla prima pagina alla sesta/settima.

Sono piuttosto sicuro delle cause e delle implicazioni perchè o Google è impazzito, o nel caso di alcuni siti che sto seguendo non vi sono altre ragioni che possono aver determinato un tale crollo improvviso e persistente.

La penalizzazione è stata piuttosto selettiva ed ha colpito solo le singole pagine “incriminate”, oggi finalmente a distanza di 2 mesi da un evento negativo di questo tipo uno dei siti che sto curando ha iniziato a riprendersi. In che modo? Ho fermato qualsiasi attività SEO e ho atteso con (im)pazienza.

Quindi posso teorizzare che si tratti di una penalizzazione “a tempo”, che recede da sola dopo un certo periodo (2 mesi appunto).

Speriamo che la cosa sia definitiva e che a breve si riprenda completamente, per fortuna non ho mai perso posizioni sulla keyword che porta l’80% dei 2.000 accessi medi giornalieri che totalizza abitualmente.

Se avete esperienze/testimonianze specifiche in merito…ogni contributo è ben accetto :)

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Il nuovo Online-Marketing.it, definitivo?

Di ritorno dalle ferie, scarico i Feed RSS ed ho una piacevole sopresa: http://www.Online-Marketing.it, uno dei blog che seguo da più tempo e che ritengo tra i più autorevoli tra i moltissimi dedicati al search marketing (e al web marketing in generale) si è totalmente rinnovato nella grafica, ora decisamente professionale e accattivante…però c’è un “Però”

Osservando i sorgenti (X)HTML noto che, per quanto valido e ben formato, il codice non rappresenta certo il massimo quanto a leggerezza e pulizia.

Che dire? Conosco gli autori di OMB e la loro preparazione è fuor di discussione, non hanno certo bisogno di lezioni in fatto di ottimizzazione dato che lavorano quotidianamente su progetti davvero complicati, ma da parte loro mi aspetterei un po’ meno attenzione all’estetica a favore degli aspetti SEO :)

Purtroppo infatti alcuni plugin di WordPress hanno la tendenza a inserire righe di Javascript che starebbero molto meglio su file esterni…sappiamo tutti quanto certi dettagli per Google stiano diventando sempre più importanti.

Spiegate a Google cos’è un SEO

Fai il SEO e ti senti braccato? Sei paranoico anche quando scrivi due righe di codice? Indossare un cappello nero ti trasmette uno strano senso di insicurezza?

Tranquillo. Google non ha la minima idea del mestiere che fai, né delle conseguenze che può avere sui suoi sistemi. La prova?

Girovagando su YouTube mi sono imbattuto nel canale istituzionale di Google Italia, e precisamente nel video introduttivo a Google AdWords. Qui la piacevole voce femminile spiega come normalmente gli utenti, una volta arrivati su Google (il motore di ricerca più usato al mondo!) inseriscano nel box di ricerca ciò che stanno cercando: nell’esempio, “spedizione fiori roma“.

In un batter d’occhio, Google mostra la pagina coi risultati. Dovete sapere che i risultati che appaiono sulla sinistra, ovvero i risultati organici, sono selezionati da un sofisticato algoritmo; la cosa curiosa è che la signorina ci spiega con fare deciso che questi risultati non sono influenzabili in alcun modo. Ehm. C’è un piccolo problema.

La signorina, forse, nel leggere il suo discorso non si è accorta che proprio la query che ha usato come esempio restituisce alcuni risultati particolari, ben visibili tra il secondo 0:30 e 0:40 circa del filmato: in particolare, nella SERP usata come esempio, sette siti su sette visualizzati hanno più o meno palesemente ricevuto un’ottimizzazione, proprio per influenzare quel misterioso algoritmo. In alcuni l’ottimizzazione è anche parecchio spinta: il secondo risultato ha come titolo “Fiori Roma – Consegna fiori Roma – Spediziona fiori Roma – fiori a..” e come descrizione una equivalente accozzaglia di keyword.

Influenzare i risultati delle ricerche non solo è possibile quindi, ma è anche una pratica diffusa

Ma lo devo ammettere: la signorina dietro la sua voce soave cela un’astuzia che si svela col proseguire del filmato. Ma se voglio essere in prima pagina sul motore di ricerca più usato al mondo e i risultati sulla sinistra non sono influenzabili, come faccio? Ecco qua: AdWords.

Certo è che per affermazioni tanto categoriche quanto imprecise potevano almeno usare un altro esempio

AdSense: ciao ciao referrals

Google ha annunciato ai publisher AdSense che a partire dalla fine di agosto eliminerà il programma referral: niente più annunci che pagano a conversione quindi.

La naturale conseguenza di un flop? Si sa che il traffico di content non vale quanto quello di search. Forse che a causa di scarsi risultati gli inserzionisti si sono dati alla macchia e quindi il servizio non aveva più motivo di esistere?

In realtà sembra che l’arcano si sveli con l’acquisizione, nel marzo scorso, di Performics da parte di big G: la società, a sua volta acquistata da DoubleClick tempo addietro, si occupa di affiliate marketing, e pare che a Mountain View vogliano sfruttarne l’infrastruttura per attecchire (e attaccare) anche in questo mercato.

La prova? Questa pagina, in cui è possibile iscriversi al Google Affiliate Network. E qui un’intervista al nuovo Group Product Manager.

Colletta dei SEO per Microsoft: caro Bill comprati Yahoo!

Sono convinto che se Microsoft volesse fare un’importante operazione di branding e di miglioramento della propria immagine pubblica non dovrebbe fare altro che concludere questa benedetta Telenovela sull’acquisto di Yahoo e compiere i primi passi concreti per diventare finalmente un concorrente credibile di Google.

Di sicuro riscuoterebbe la simpatia di tutti i SEO del Mondo.

Google sta spadroneggiando e chi fa il nostro lavoro, in questi giorni di penalizzazioni al limite dell’incomprensibile se ne sta accorgendo: certe cose proprio non si spiegano: le Google Quality Guidelines sono “mobili” ed è difficile capire se qualcosa è lecito oppure se sia diventato improvvisamente “eccessivo” agli occhi di Google.

Il Google monopolista indiscusso può permettersi di essere ambiguo e colpire tutto ciò che ritiene “eccessivo”, è quanto sta accadendo in questi giorni con la penalizzazione delle attività di incremento della link popularity.

Ad una lettura approfondita di quel che secondo le linee guida potrebbe essere illecito, viene da pensare che l’unico modo giusto di fare SEO sia…rinunciare a fare SEO, Google ci vorrebbe trasformati in piccoli copywriter mansueti, pronti a

  • sfornare “contenuti di qualità” a ripetizione
  • fare tanto tanto pay per click
  • correre come pazzi tra un BarCamp e l’altro per fare pubbliche relazioni e sperare in qualche link spontaneo.

L’idea provocatoria

In questa situazione chi di noi non accoglierebbe con favore una fusione tra MSN/Live e Yahoo e la nascita di un vero competitor?

Perchè non far sentire la nostra solidarietà e il nostro incitamento a Microsoft (un tempo grande Satana e ora pavido agnellino rispetto a Google?).

L’idea di una petizione e di una colletta potrà sembrare solo bizzarra e provocatoria…ma non sto scherzando più di tanto, e se qualcuno se la sente di raccogliere l’invito sono qui :D