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Il nuovo Online-Marketing.it, definitivo?

Di ritorno dalle ferie, scarico i Feed RSS ed ho una piacevole sopresa: http://www.Online-Marketing.it, uno dei blog che seguo da più tempo e che ritengo tra i più autorevoli tra i moltissimi dedicati al search marketing (e al web marketing in generale) si è totalmente rinnovato nella grafica, ora decisamente professionale e accattivante…però c’è un “Però”

Osservando i sorgenti (X)HTML noto che, per quanto valido e ben formato, il codice non rappresenta certo il massimo quanto a leggerezza e pulizia.

Che dire? Conosco gli autori di OMB e la loro preparazione è fuor di discussione, non hanno certo bisogno di lezioni in fatto di ottimizzazione dato che lavorano quotidianamente su progetti davvero complicati, ma da parte loro mi aspetterei un po’ meno attenzione all’estetica a favore degli aspetti SEO :)

Purtroppo infatti alcuni plugin di WordPress hanno la tendenza a inserire righe di Javascript che starebbero molto meglio su file esterni…sappiamo tutti quanto certi dettagli per Google stiano diventando sempre più importanti.

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Spiegate a Google cos’è un SEO

Fai il SEO e ti senti braccato? Sei paranoico anche quando scrivi due righe di codice? Indossare un cappello nero ti trasmette uno strano senso di insicurezza?

Tranquillo. Google non ha la minima idea del mestiere che fai, né delle conseguenze che può avere sui suoi sistemi. La prova?

Girovagando su YouTube mi sono imbattuto nel canale istituzionale di Google Italia, e precisamente nel video introduttivo a Google AdWords. Qui la piacevole voce femminile spiega come normalmente gli utenti, una volta arrivati su Google (il motore di ricerca più usato al mondo!) inseriscano nel box di ricerca ciò che stanno cercando: nell’esempio, “spedizione fiori roma“.

In un batter d’occhio, Google mostra la pagina coi risultati. Dovete sapere che i risultati che appaiono sulla sinistra, ovvero i risultati organici, sono selezionati da un sofisticato algoritmo; la cosa curiosa è che la signorina ci spiega con fare deciso che questi risultati non sono influenzabili in alcun modo. Ehm. C’è un piccolo problema.

La signorina, forse, nel leggere il suo discorso non si è accorta che proprio la query che ha usato come esempio restituisce alcuni risultati particolari, ben visibili tra il secondo 0:30 e 0:40 circa del filmato: in particolare, nella SERP usata come esempio, sette siti su sette visualizzati hanno più o meno palesemente ricevuto un’ottimizzazione, proprio per influenzare quel misterioso algoritmo. In alcuni l’ottimizzazione è anche parecchio spinta: il secondo risultato ha come titolo “Fiori Roma – Consegna fiori Roma – Spediziona fiori Roma – fiori a..” e come descrizione una equivalente accozzaglia di keyword.

Influenzare i risultati delle ricerche non solo è possibile quindi, ma è anche una pratica diffusa

Ma lo devo ammettere: la signorina dietro la sua voce soave cela un’astuzia che si svela col proseguire del filmato. Ma se voglio essere in prima pagina sul motore di ricerca più usato al mondo e i risultati sulla sinistra non sono influenzabili, come faccio? Ecco qua: AdWords.

Certo è che per affermazioni tanto categoriche quanto imprecise potevano almeno usare un altro esempio