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Google Suggest scalda i seo-bloggers :)

Solo un paio di giorni fa ho affrontato l’argomento della “promozione” di Google Suggest da servizio beta a standard, e segnalando che da almeno un anno Yahoo! aveva inserito funzionalità simili nella propria interfaccia di ricerca standard passando (quasi) inosservato.

Trattandosi di Google però non potevamo aspettarci che la notizia passasse in sordina e infatti il dibattito imperversa su forum blog e siti di tutti generi sollecitando la fantasia dei SEO.

C’è chi si lamenta perchè non potrà più sfruttare gli errori di battitura , chi parla di morte della Long Tail e chi teme le conseguenze sull'”online reputation” di aziende ed individui.

L’ennesima dimostrazione che siamo Google Dipendenti e che un battito di farfalla a Mountain View può generare un uragano nel resto del mondo :)

Francamente credo che si stia esagerando, cosa sarà mai questa novità? Al massimo avremo in rete qualche navigatore più attento nella scelta dei termini e una long tail meno dispersiva.

Fatevi la vostra opinione, ecco la sarabanda di interventi che questa notiza ha generato

In inglese

… e in Italiano

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Google imita Yahoo Search Assist?

Non proprio, anzi semmai è il contrario, ma andiamo con ordine:

  • poco fa, mentre stavo effettuando una ricerca su Google.com in English, mi sono accorto che magicamente nella textbox comparivano suggerimenti sulle possibili ricerche.
  • Yahoo ha implementato più di un anno fa una funzionalità simile nella propria interfaccia standard per la ricerca, si chiama Yahoo Search Assist
  • Yahoo Search Assist in realtà era molto simile al già noto Google Suggest , progetto sperimentale in Google Labs.
  • Da ieri Google Suggest ha terminato la “gavetta” ed è diventato funzionalità standard (per ora solo di Google.com in English) e il cerchio si chiude :)

Nessuna rivoluzione, non trovo questa funzionalità particolarmente utile, ma sembra che abbia lo scopo primario di evitare errori di battitura, limitare le request inutili ai server Google e rendere l’esperienza di ricerca più fluida e rapida.

Insomma se Yahoo e Google hanno dedicato del tempo a questa cosa, una qualche utilità ci sarà…cosa ne pensate?

[EDIT]

Aggiornamento: ho trovato conferma della novità su SE Round Table

Google Suggest Becomes Search Default

Motori e censura

Diversi motori, diversi modi di porsi di fronte al problema della censura dei risultati.

Ho sottoposto una query precisa a Google:

serial final cut pro

e il risultato, visibile qui, riporta in basso la scritta

In risposta a una lamentela ricevuta ai sensi della legge americana Digital Millennium Copyright Act (Legge sul copyright digitale), abbiamo eliminato 1 risultato(i) da questa pagina. Se lo desideri, puoi leggere la lamentela DMCA (Legge sul copyright digitale) che ha provocato l’eliminazione all’indirizzo ChillingEffects.org.

sintomo del fatto che Google non si può dire esente da condizionamenti in fatto di indicizzazione.

Ma cosa fanno i competitor? Microsoft Live non sembra essere intaccato da leggi oscurantiste: mentre Google riporta 702.000 risultati, Live ne colleziona 2.560.000 (forse che Google non ha eliminato un solo risultato dal suo indice, al contrario di quanto scritto sopra?). Nella finestra del motore di Microsoft non viene eccepito nulla alla query di ricerca, benché sia facilmente intuibile che fornendo certi risultati stanno aiutando l’utente ad andare contro la legge. Per Microsoft, quindi, cercare un set di tazzine e un kalashnikov non fa differenza. Professionali.

Premio simpatia a Yahoo!: 5.600.000 risultati e un’esortazione dal sapore libertario:

Also try: serial final cut pro 5, serial final cut pro hd, More…

Over Optimization da Link?

Le penalizzazioni da “sovra-ottimizzazione” per alcuni SEO sono un fatto, per altri un mito: come sempre in questi casi (in assenza di una paola definitiva da parte di Google) sarà impossibile raggiungere una qualche certezza.

Di sicuro negli ultimi due/tre mesi i SEO più esperti ed attivi stanno osservando un fenomeno difficile da non ricondurre a una qualche forma di sovra-ottimizzazione: i siti che hanno effettuato campagne di link popularity troppo spinte, e troppo insistenti su keyword ben precise, anche a distanza di mesi dal termine dell’attività di incremento della link popularity, vedono sovente un crollo dei vari risultati dalla prima pagina alla sesta/settima.

Sono piuttosto sicuro delle cause e delle implicazioni perchè o Google è impazzito, o nel caso di alcuni siti che sto seguendo non vi sono altre ragioni che possono aver determinato un tale crollo improvviso e persistente.

La penalizzazione è stata piuttosto selettiva ed ha colpito solo le singole pagine “incriminate”, oggi finalmente a distanza di 2 mesi da un evento negativo di questo tipo uno dei siti che sto curando ha iniziato a riprendersi. In che modo? Ho fermato qualsiasi attività SEO e ho atteso con (im)pazienza.

Quindi posso teorizzare che si tratti di una penalizzazione “a tempo”, che recede da sola dopo un certo periodo (2 mesi appunto).

Speriamo che la cosa sia definitiva e che a breve si riprenda completamente, per fortuna non ho mai perso posizioni sulla keyword che porta l’80% dei 2.000 accessi medi giornalieri che totalizza abitualmente.

Se avete esperienze/testimonianze specifiche in merito…ogni contributo è ben accetto :)

Un BOSS per tutti

In Yahoo! sono generosi: dopo aver apparentemente aperto ai propri avversari più prossimi la strada del monopolio, avendo rifiutato l’offerta di Microsoft, ora si lanciano in una nuova avventura all’insegna della beneficenza.

BOSS è l’acronimo di Build your Own Search Service, ed è il servizio che mette a disposizione in forma gratuita le API di Yahoo! per la ricerca praticamente senza limitazioni: nessun limite di query giornaliere (prima erano 5000), possibilità di modificare l’ordinamento dei risultati (prima non era posibile) e così via. Sembra insomma che Yahoo! voglia moltiplicare i competitor sul mercato, foraggiando gratuitamente nuovi portali e servizi web. Tanto più che non sarà neppure obbligatorio inserire un’etichetta “powered by Yahoo!”, come avviene oggi.

Qualcuno dovrebbe suggerire a Yang e soci che forse non è esattamente questa la strada verso il pluralismo che tutti vorrebbero venisse intrapresa.

Se volete provare voi la scalata all’impero di Google con gli strumenti di Yahoo! (ammesso che sia possibile), il sito da visitare è questo.

Microsoft: yes, we can!

Noncuranti dello schiaffone ricevuto dal board di Yahoo, che ha sostianzialmente giudicato l’ultima offerta ricevuta una proposta da pezzenti, e proni anche di fronte al colossale accordo in via di definizione tra la stessa Yahoo e i cugini di Google, la cricca di Microsoft ha deciso di farsi le cose in casa: è infatti previsto un rilancio di LiveSearch, che finora è sempre stata un po’ dead, a partire da un “search technology center” che sarà piazzato da qualche parte in Europa.

Dopo la recente acquisizione di Fast Search, l’azienda di Redmond ha pianificato di ampliare la distribuzione dei propri centri di ricerca anche al Vecchio Continente, dopo aver inaugurato una sede in Cina nel 2005.

Se questo sia il primo passo verso una lunga e faticosa rimonta, non è dato di sapere: il mercato del search resta per ora saldamente in mano di Page e Brin, ma non sono pochi quelli che si augurano un futuro meno condizionato da monopolisti (anche se parlare di Microsoft come anti-monopolista fa un po’ strano…).

O potrebbe essere che in Microsoft, dopo le ultime batoste, non possano che fare di necessità virtù?

Colletta dei SEO per Microsoft: caro Bill comprati Yahoo!

Sono convinto che se Microsoft volesse fare un’importante operazione di branding e di miglioramento della propria immagine pubblica non dovrebbe fare altro che concludere questa benedetta Telenovela sull’acquisto di Yahoo e compiere i primi passi concreti per diventare finalmente un concorrente credibile di Google.

Di sicuro riscuoterebbe la simpatia di tutti i SEO del Mondo.

Google sta spadroneggiando e chi fa il nostro lavoro, in questi giorni di penalizzazioni al limite dell’incomprensibile se ne sta accorgendo: certe cose proprio non si spiegano: le Google Quality Guidelines sono “mobili” ed è difficile capire se qualcosa è lecito oppure se sia diventato improvvisamente “eccessivo” agli occhi di Google.

Il Google monopolista indiscusso può permettersi di essere ambiguo e colpire tutto ciò che ritiene “eccessivo”, è quanto sta accadendo in questi giorni con la penalizzazione delle attività di incremento della link popularity.

Ad una lettura approfondita di quel che secondo le linee guida potrebbe essere illecito, viene da pensare che l’unico modo giusto di fare SEO sia…rinunciare a fare SEO, Google ci vorrebbe trasformati in piccoli copywriter mansueti, pronti a

  • sfornare “contenuti di qualità” a ripetizione
  • fare tanto tanto pay per click
  • correre come pazzi tra un BarCamp e l’altro per fare pubbliche relazioni e sperare in qualche link spontaneo.

L’idea provocatoria

In questa situazione chi di noi non accoglierebbe con favore una fusione tra MSN/Live e Yahoo e la nascita di un vero competitor?

Perchè non far sentire la nostra solidarietà e il nostro incitamento a Microsoft (un tempo grande Satana e ora pavido agnellino rispetto a Google?).

L’idea di una petizione e di una colletta potrà sembrare solo bizzarra e provocatoria…ma non sto scherzando più di tanto, e se qualcuno se la sente di raccogliere l’invito sono qui :D

Ranking e Fattore Umano

Un interessante post su Search Engine Land fa un excursus sull’evoluzione dei fattori che con il passare degli anni hanno influito sul posizionamento di un sito all’interno dei risultati dei motori di ricerca, mettendo in evidenza come il fattore umano diretto (quality raters) e indiretto (user generated attraverso social bookmarking & affini) avrà un ruolo sempre più importante nella determinazione della qualità dei risultati.

Da leggere: Search 4.0: Putting Humans Back In Search